KOSOVO: LA CARITAS CROATA RACCOGLIE CIBO E AIUTI UMANITARI

Il presidente della Caritas croata, l’arcivescovo Ivan Prendja di Zadar, ha lanciato un appello per gli aiuti di emergenza ai rifugiati e ai profughi del Kosovo. La Caritas croata, ha detto mons. Prendja, ha già inviato i primi aiuti all’arcivescovo di Prizren, Marko Sopi, affinché potesse approntare i primi aiuti urgenti per le popolazioni kosovare. Ma ora la Caritas croata chiede una mobilitazione più vasta: “I recenti gravi avvenimenti in Kosovo – spiega il presidente della Caritas croata – hanno causato e continueranno a produrre un’ondata senza precedenti di sfollati e profughi. Si sta consumando un terribile dramma umanitario, uno tra i più rilevanti dalla seconda guerra mondiale”.” “”Quelli che non sono stati uccisi – spiega mons. Prendja riferendosi ai kosovari albanesi – hanno perso tutto: la loro terra e le loro proprietà. Molte famiglie sono state sparpagliate e hanno perso i propri parenti. Ora esse hanno bisogno di solidarietà umana e dei mezzi per poter sopravvivere. Hanno bisogno di vestiti, scarpe e cibo. In particolare hanno bisogno di cibo in scatola, riso, farina, pasta, cibo per bambini e altri generi alimentari”. Nel corso di questi giorni difficili per tutti gli abitanti del Kosovo, afferma il vescovo, “ricordiamo la sofferenza che abbiamo patito durante la guerra in Croazia e la grande assistenza umanitaria che abbiamo ricevuto per anni da molti individui generosi, Chiese, gente dell’Europa e di tutto il mondo. Possa questo esempio spronarci alla generosità”.” “