“Diciamo la stessa cosa, perché non siamo uniti?”. La citazione è di Sant’Agostino ed è ripresa da mons. Giuseppe Chiaretti, arcivescovo di Perugia e presidente del Segretariato per l’ecumenismo e il dialogo della Cei, per presentare il primo convegno ecumenico nazionale sul “Padre Nostro” che si terrà a Perugia dal 12 al 15 aprile. A promuovere l’iniziativa sono la Conferenza episcopale italiana, la Federazione delle Chiese evangeliche in Italia e la Sacra Arcidiocesi ortodossa d’Italia. “Non si tratta – spiega l’arcivescovo – di dire cose nuove, quanto di esplorare i tanti volti della paternità di Dio per l’oggi e di trarne conseguenze per i nostri rapporti ecclesiali e sociali, a cominciare dalle esigenze e dalle dinamiche dell’amore”. Mons. Chiaretti fa notare come “il Padre Nostro è un vero codice di vita, il riassunto dell’evangelo. E’ possibile allora pregare insieme una preghiera così sconvolgente e non trarne stimoli per una vita diversa, per rapporti ecclesiali e sociali radicalmente nuovi, nel segno della pace e dell’unità e non più nel segno dell’egoismo e della divisione?”. “Se il pregare insieme entro l’orizzonte della paternità misericordiosa del Padre – ha aggiunto l’arcivescovo – farà nascere in noi, cristiani divisi, un po’ di rossore per la nostra incoerenza e un po’ di coraggio per uscire dagli schematismi in cui le nostre storie ci costringono, ne avremo tutti da guadagnare, e il cammino verso il bimillenario della nascita di Gesù e, prima ancora, la pietà per questo nostro povero mondo gravido di violenza e di egoismo, ne trarranno non piccolo vantaggio”.