Verrà affrontato anche il tema “i bambini e la guerra” durante il terzo pellegrinaggio nazionale dei ragazzi missionari che si svolgerà a Lucca dal 30 aprile al 1° maggio, organizzato dalla Pontificia opera infanzia missionaria (Poim). “Il dramma della guerra – spiega suor Maria Teresa Crescini, delle Poim – sarà racchiuso nel racconto di un episodio che ha protagonisti alcuni ragazzi kosovari, testimoni della distruzione del proprio villaggio ma, nonostante tutto, aperti di nuovo alla speranza al momento dell’arrivo nel campo profughi”. La scelta del pellegrinaggio, aggiunge suor Crescini, è data dal fatto che “il missionario è un pellegrino. Da tre anni i ragazzi missionari si preparano al Giubileo come pellegrini che cercano luoghi forti della fede per irrobustire il dono ricevuto nel battesimo e portarlo a tutte le genti: questo è l’impegno dell’infanzia missionaria”. Dopo le tappe di Lisieux (1997) e Bellaria (1998), il pellegrinaggio si svolgerà nella cittadina toscana “perché nella storia dei Giubilei Lucca era l’atrio di Roma”. Il programma prevede, il 30 aprile, l’accoglienza e il saluto dei ragazzi di Viareggio ai ragazzi missionari. Il giorno seguente, alle 8,30, a Lucca avrà inizio la “Global March”, durante la quale si farà memoria dei bambini nel mondo, in particolare quelli di strada, i baby-lavoratori, le vittime della guerra e della fame. Il pellegrinaggio si chiuderà domenica 2 maggio con la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Giuseppe Andreozzi, direttore delle Pontificie opere missionarie.