“STOP ALL’USO DEI BAMBINI SOLDATO”, UNA CAMPAGNA INTERNAZIONALE

Sono 120 mila i minori di 18 anni impiegati in conflitti armati in Africa, e alcuni di loro non hanno più di 7 o 8 anni. In tutto il mondo sono 300 mila i minori in guerra e si teme che minori combattano anche in Kosovo, anche se non ci sono riscontri sufficienti in proposito. Persino in Italia, la legge 191/1975 permette che si possa chiedere di anticipare il servizio di leva ai 17 anni o che in circostanze straordinarie sia disposta la leva prima della maggiore età. La stessa Convenzione sui diritti dell’infanzia fissa a 15 anni il limite di età per essere arruolati e le riunioni del gruppo di lavoro dell’Onu incaricato di redigere un Protocollo opzionale alla Convenzione che elevi il limite a 18 anni non hanno portato a nessun risultato.” “”Di fronte a queste difficoltà nel concretizzare in uno strumento normativo la lotta contro i bambini-soldato – ha dichiarato Isabella Poli di Bice-Italia, presentando in una conferenza stampa oggi a Roma la coalizione italiana della campagna internazionale ‘Stop all’uso dei bambini soldato!’ – si è formata l’anno scorso una coalizione internazionale. La coalizione italiana vuole portare avanti questo impegno con degli obiettivi precisi. Chiediamo che l’Italia provveda velocemente all’abrogazione dell’art. 3 della legge 191/1975; che il governo italiano appoggi l’adozione tempestiva del Protocollo opzionale alla Convenzione sui diritti dell’infanzia; che sostenga la richiesta di includere l’uso dei bambini-soldato fra le peggiori forme di sfruttamento infantile nella nuova convenzione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO)”. Della coalizione italiana fanno parte Amnesty International, Bice, Cocis, Jesuit Refugee Service-Centro Astalli, Società degli Amici, Telefono Azzurro, Terre des Hommes, Unicef e Focsiv.” “