KOSOVO: SETTIMANALI DIOCESANI, UN CORO DI “NO” ALLA GUERRA

Man mano che va avanti il conflitto in Kosovo, si fa strada “una condanna generalizzata della guerra in strati sempre più vasti della popolazione, mentre si fa più forte la richiesta per un disarmo totale e generale, a cominciare dalle nazioni più dotate di mezzi bellici”. L’opinione è di Agostino Valentini, che sul settimanale diocesano di Trento, “Vita Trentina”, sostiene che in questi giorni, “dai vertici della Chiesa ai fedeli”, sta maturando “un sentimento che rigetta ogni guerra: c’è solo da augurarsi che prolifichi e diventi universale per costringere tutti i potenti e prepotenti del mondo a tenerne conto”. La guerra in atto nei Balcani monopolizza l’interesse dei 142 settimanali diocesani, che si soffermano sulla gravità del conflitto in atto, puntano il dito sulla debolezza politica dell’Europa e sulla crisi dell’Onu e della Nato, chiedono di riprendere la via del dialogo e della pacificazione. Non mancano, poi, alcune proposte, come quella lanciata da Paolo Garavaglia dalle colonne del “Il Resegone”, il settimanale cattolico di Lecco: “Rifiutare la pulizia etnica e i presupposti che l’hanno giustificata, scegliendo d’ investire sulla pulizia etica. Che riconosce la pace come valore, la giustizia come obiettivo e l’uomo, ciascun uomo, come bene irripetibile e irrinunciabile”. ” “” “