In una società in cui “aumentano la solitudine e lo smarrimento, si moltiplicano fenomeni di disagio e di emarginazione, si fanno preoccupanti l’ostilità e il razzismo verso gli immigrati, si allarga il divario tra nord e sud del mondo”, cresce “un diffuso bisogno di giustizia” a cui solo la “carità vissuta” può dare una risposta. E’ quanto si legge nel documento “molte povertà un unico annuncio. Spunti di riflessione sulla carità, il volontariato e il servizio al prossimo”, presentato oggi a Roma dal Pontificio Consiglio “Cor Unum” e dalla Caritas italiana. il testo è stato elaborato dalle principali associazioni di volontariato che agiscono in Italia e all’estero, in vista dell’incontro del 16 maggio con il Papa, che riunirà in piazza S. Pietro oltre 100 mila volontari provenienti da tutto il mondo. L’incontro con il Papa sarà preceduto, inoltre, dal congresso mondiale della carità, che si svolgerà a Roma dal 12 al 15 maggio sul tema “Al di sopra di tutto vi sia la carità”, con la partecipazione di 300 delegati. In una situazione in cui, si legge ancora nel documento, “si pensa sempre di più all’accumulazione e al soddisfacimento individualistico, si diffondono indifferenza o fastidio nei confronti di chi soffre, si fa spietata la competizione a tutti i livelli, è più che mai necessario e urgente testimoniare la carità cristiana”. Le opere di carità, infatti, “sono scuola pratica di gratuità che diventa com-passione e con-divisione, tanto più preziosa in quanto può accomunare persone diverse per estrazione sociale, età, convinzioni personali, fedi religiose”. (segue)