KOSOVO: APPELLO DEI VESCOVI DELLE MARCHE PER LA PACE

Dopo quelli del Piemonte i vescovi delle Marche, radunati a Loreto presso la Santa Casa, hanno espresso in un appello la loro “sofferenza” e condanna “per l’uso della guerra nella soluzione dei conflitti tra i popoli: Dio ci ha creato capaci di parola e di dialogo e, pertanto, è soltanto il dialogo la via della composizione delle discordie e delle tensioni”. “Con il cuore ferito, davanti agli orrori, dei quali siamo inermi spettatori ogni giorno – prosegue l’appello – invochiamo la cessazione contemporanea delle ostilità nei due fronti, esprimiamo la solidarietà per le vittime del popolo kosovaro e del popolo serbo, mentre ci facciamo portavoci del desiderio di tutta le gente marchigiana affinché la nostra terra non sia usata per azioni di guerra, rispettando la sacralità di questo suolo che custodisce la Santa Casa di Nazareth in sintonia con l’altra sponda dell’Adriatico legata storicamente alla tradizione lauretana”. I vescovi incoraggiano le comunità a “intensificare gesti di solidarietà per poter alleviare le sofferenze di chi ha perduto tutto a causa della guerra” ed invitano le Chiese marchigiane ad “un gesto corale di preghiera per la pace”. La proposta è di presentare nelle messe domenicali del 2 maggio particolari intenzioni per la pace e di recitare la sera dello stesso giorno il Santo Rosario. I vescovi concludono il loro messaggio, appellandosi affinché “ognuno di noi rifletta sulle cause delle guerre, che hanno radici nell’egoismo, nell’orgoglio e nella violenza presente nei nostri cuori. Se vogliamo la pace, prepariamola ogni giorno seminando la vera semente della pace”.