“Gli uomini che possiedono una coscienza devono pensare alla prevenzione delle guerre, delle loro cause e fattori”. Lo ha affermato ieri a Roma Mohammad Hadi Abd Khoda’i, ambasciatore dell’Iran presso la Santa Sede, durante il ciclo di incontri promossi dall’Associazione Carità politica.” “”Il fattore principale dei conflitti, in particolare di quelli del XX secolo – ha detto -, è stato il desiderio di incrementare il potere da parte di politici egoisti e arroganti, o la ricerca di profitti e l’adorazione del denaro da parte di coloro che accumulano ricchezze. Alcuni provocano guerre per rendere saldo il proprio dominio, altri accendono i conflitti per poter vendere le proprie armi e per fare lavorare costantemente i propri apparati per la produzione di armamenti alcuni uomini”. Gli ambasciatori presso la Santa Sede, ha ricordato Khoda’i, devono essere allora “ottimi mediatori fra i nostri Paesi e il Vaticano, intorno all’asse della fede e della morale. In tal modo potremo forse riparare in parte il doloroso passato del mondo”. ” “A conclusione del suo intervento Khoda’i ha auspicato un ricco dialogo tra l’islam e il cattolici soprattutto in vista del 2001, proclamato dalle Nazioni Unite “anno del dialogo fra le civiltà”.” “” “” “