P.SORGE, “NON È PIÙ TEMPO DI STORICI STECCATI”

A proposito dei dibattiti sulla fecondazione assistita e sulle coppie di fatto interviene padre Bartolomeo Sorge, direttore di “Aggiornamenti sociali”. In un editoriale sull’ultimo numero della rivista padre Sorge esorta a superare gli “storici steccati” tra cattolici e laici, visto che “non c’è nulla di più fuorviante che presentare come ‘confessionale’ il confronto su temi di natura essenzialmente etica e culturale, che toccano la coscienza del cittadino, prima che la sfera religiosa del credente”: “Di fronte a scelte destinare a incidere profondamente sulla vita delle persone, delle famiglie e della società – scrive il gesuita – occorre piuttosto dialogare, confrontare le ‘ragioni’ degli uni e degli altri, onestamente e senza pregiudizi”. Secondo padre Sorge, “paradossalmente, oggi è la cultura laica a mostrarsi più refrattaria al dialogo” perché molti suoi esponenti “sono convinti che la fede religiosa ostacoli il consenso democratico”. La Chiesa ricorda però che “la democrazia non ha valore di fine, ma è un mezzo, uno strumento” e “denuncia il pericolo che la democrazia, privata della sua anima etica, si trasformi in strumento di oppressione e apra la strada a forme di totalitarismo mascherato”. Per questo essa “chiede solo che si rispettino e non vengano violati quei diritti fondamentali che fondano la stessa dignità dell’uomo e della convivenza sociale”. Padre Sorge ricorda che “in politica le battaglie si vincono passando attraverso il consenso delle coscienze” rendendo “concreti i valori attraverso la credibilità dei testimoni e la gradualità del convincimento”. “Non basta dire ‘no’ all’aborto, al divorzio e alle coppie di fatto – osserva – se nello stesso tempo non si compiono scelte politiche” a sostegno della vita umana e della famiglia. “Al di là delle diverse concezioni ideologiche – conclude – occorre saper costruire progressivamente una coscienza comune, a partire da quanto ci unisce”.” “” “