Nella vita e e nelle opere di padre Pio c’è stata anche un’attenzione per la dimensione missionaria della fede. A metterlo in rilievo è l’agenzia internazionale Fides, che presenta alcuni approfondimenti e testimonianze in proposito. Due lettere scritte da padre Pio, in particolare, documentano questa sua disponibilità alla missione. “Anch’io – scrive padre Pio il 17 febbario 1921 al vicario apostolico di Allahabad, in India – ho fatto istanze vivissime presso il mio direttore per essere arruolato tra i vostri missionari ma, povero me, non mi ha trovato degno. E intanto, giacchè non mi è concesso anche di essere realmente ascritto tra i suoi missionari, mi ingegnerò di esserlo in spirito”. ” “Per questo motivo, come riferisce l’editoriale di Fides citando un’intervista a p.Antonino Rosso, cappuccino missionario in Africa, in padre Pio “si verifica esattamente un’inversione di marcia: non fu il missionario ad gentes che si mosse ad evangelizzare i popoli, bensì una ‘clientela mondiale’ veniva a cercarlo con autentica bramosia per essere evangelizzata”.” ” Per padre Rosso si ritrovano in padre Pio “le tre forme di partecipazione missionaria: la preghiera, il sacrificio e la testimonianza. Fu un autentico testimone, un contemplativo nato, eppure così attivo da scuotere e catechizzare il mondo”.” “” “