1° MAGGIO: PERUGIA, LAVORATORI SOLIDALI CON LE VITTIME DELLA GUERRA

“Troppe ingiustizie e troppe disuguaglianze permangono, anzi si accentuano a livello mondiale: mentre il 20% della popolazione, il più ricco, dispone e consuma l’86% delle risorse mondiali, un altro 20% di essa, il più povero, combatte per la sopravvivenza affrontando quotidianamente fame, malattie e conflitti, consumando appena l’1,3% dei beni globali”: questi dati sono richiamati da Pasquale Caracciolo, direttore dell’ufficio diocesano di pastorale sociale e del lavoro di Perugia, nel messaggio in occasione della “Giornata della solidarietà” del 1° maggio, che si celebra in occasione della Festa del lavoro. Quest’anno a Perugia, come in molte altre diocesi italiane, la festa è vissuta all’insegna della solidarietà con chi è senza lavoro, ma anche con i profughi del Kosovo e le vittime della guerra nei Balcani. L’arcivescovo di Perugia mons. Giuseppe Chiaretti terrà un incontro con imprenditori, sindacati e rappresentanti delle istituzioni locali alle ore 16 presso l’industria di calcestruzzo Caltiber. Dal canto loro i 20 soci lavoratori della cooperativa Secomart, promossa dalla Caritas diocesana per detenuti ed ex-detenuti, hanno deciso di donare l’equivalente di mezza giornata di lavoro in favore dei profughi kosovari presenti in Macedonia.” “” “