LA TESTIMONIANZA DI MONS. UGO DONATO BIANCHI

“La sua figura umile e profonda, la sua testimonianza di carità pastorale rivolta con particolare passione evangelica ai sofferenti e ai malati”. Così mons. Ennio Antonelli, Segretario Generale della Cei, ricorda mons. Ugo Donato Bianchi, arcivescovo di Urbino, morto la scorsa notte di Pasqua in seguito ad una lunga malattia. Aveva compiuto lo scorso febbraio 69 anni e presiedeva la Consulta nazionale per la pastorale della sanità. Antonelli ricorda la presenza “preziosa” che mons. Bianchi ha svolto all’interno della Cei, dando voce “con delicatezza ma con tenacia, alle persone sofferenti e ai problemi della salute”. Il Segretario della Cei ricorda un passo dell’omelia che l’arcivescovo di Urbino aveva tenuto nell’ultimo convegno nazionale dei direttori diocesani per la pastorale della sanità: “Vi confesso – diceva mons. Bianchi in quell’occasione – con l’umiltà di un povero fratello: non è facile star male. La malattia apre a Dio, ma può anche chiudere: molto dipende da una presenza di Chiesa che è accanto, da samaritana, da madre, io dico anche da sposa, con fedeltà e delicatezza”. Per questo, l’arcivescovo invitava parrocchie e diocesi a “non mancare all’appuntamento di ogni croce”. “In queste parole – commenta Antonelli – può essere riassunta la testimonianza spirituale e pastorale di mons. Bianchi: una testimonianza verso cui i vescovi italiani desiderano esprimere la più grande riconoscenza e l’impegno ad accoglierne l’eredità preziosa”. I funerali di mons. Bianchi si terranno domani pomeriggio alle 15.30 nella Chiesa di San Domenico ad Urbino.