Era nata un paio di anni fa come “scommessa”, per mostrare che con un po’ di inventiva e di spirito imprenditoriale si riesce a ottenere qualche risultato, e invece “La Piccola Masseria”, azienda di prodotti agro-alimentari istituita dalla diocesi di San Severo, ha avuto un altro riconoscimento nazionale. “Dopo il primo premio della Fiera di Foggia dello scorso anno per il miglior olio extra-vergine di oliva su sessanta produttori partecipanti – spiega Severino Carlucci, direttore della pastorale sociale e del lavoro di San Severo nonché ‘manager’ alla “Piccola Masseria” – la Confesercenti ha assegnato nei giorni scorsi all’azienda diocesana il premio ‘I buoni d’Italia’, per la produzione di generi di ‘alta qualità’ alimentare. Siamo naturalmente soddisfatti – aggiunge Carlucci – e questo riconoscimento è uno sprone a proseguire sulla strada intrapresa”. Il territorio della diocesi di San Severo, nel foggiano, è uno dei più segnati dalla disoccupazione: “La percentuale è del 22% – spiega ancora Carlucci – ma tra i giovani tocca il 40%. Il motivo è che non ci sono imprese agricole di trasformazione del nostro olio, vino, grano e pomodori, che pure sono di ottima qualità. Così i veri guardagni li fanno altrove e ai nostri contadini restano le briciole”. Alla “Piccola Masseria” lavorano cinque giovani ex-disoccupati e ora i prodotti entreranno nel circuito di Internet col marchio di alta qualità. La diocesi ha inteso offrire un segno con questa mini-azienda e anzi si sta pensando ad altre iniziative. Una, in particolare, potrebbe partire fra poco: si tratta di un intervento per il recupero e la valorizzazione dei beni culturali per cui esistono apposite leggi di sostegno a iniziative cooperative.