Tra le altre considerazioni, Migrantes accenna ad episodi recenti legati agli sbarchi dei profughi, “quando molti avanzavano forti sospetti che si trattasse di kosovari finti”: “Il sospetto sta rivelandosi un micidiale errore – afferma – che esige riparazione”. Inoltre questa tragedia, così vicina all’Italia, “dovrebbe aiutarci a riflettere su quanto avviene in Sudan o nella Regione dei Grandi Laghi dove si stanno consumando identici drammi ma di proporzioni ben maggiori”. Un’ultima obiezione riguarda gli “intoppi tecnici, diplomatici e finanziari” che stanno incontrando gli aiuti umanitari: “Così non è avvenuto quando è scattata l’ora dei bombardamenti – osserva Migrantes -. Tutto in quel caso è funzionato e continua a funzionare alla perfezione, a dispetto dei costi e delle difficoltà. Un confronto che inquieta la coscienza”. ” “La Migrantes non organizza in proprio iniziative a favore dei profughi kosovari ma dà il suo appoggio e la sua collaborazione, anche in sede diocesana e regionale, con i tanti gruppi e organismi che hanno lunga esperienza e competenza anche professionale sul piano dell’assistenza umanitaria.” “” “” “” “