A Vicenza l’associazione “Il mosaico” e la Caritas diocesana promuovono un progetto con operatori di strada che andranno ad incontrare i tossicodipendenti nei luoghi in cui vivono. Attraverso una équipe mobile, come informa l’Agirt (Agenzia di informazioni religiose delle diocesi del Nordest), gli operatori “usciranno in strada, con lo zaino sulle spalle, a diretto contatto con la fatica di vivere, con le persone che si drogano e che non hanno punti di riferimento – spiega Giorgio Zebele, psicologo, direttore della comunità terapeutica “Il mosaico” -. Gli operatori cercheranno di ‘agganciare’ i tossicodipendenti, di mostrar loro tutta la disponibilità ad aiutarli, affinché si crei un rapporto di fiducia. Li orienteranno verso quei servizi pubblici e privati che possono soddisfare le loro esigenze. Forniranno loro tutte le informazioni necessarie, sia sul piano personale, medico, igienico, psicologico, sia su tutte le strutture che si occupano specificatamente di tossicodipendenza”.” “Il gruppo degli “operatori di strada”, dopo un periodo di accurata formazione, lavorerà tre giorni a settimana, nelle zone della città più frequentate dai tossicodipendenti. I primi 2 mesi del progetto saranno sperimentali poi, a seconda dei risultati, precisa Zebele, “si potrà pensare a reperire finanziamenti e a rendere stabile l’iniziativa, rivolgendola anche ad altre fasce di disagio sociale, come le persone senza fissa dimora o le prostitute”.” “” “” “