LA CHIESA DI SANSEVERO (FOGGIA) CONTRO LA PROSTITUZIONE

L’invito ad una “mobilitazione generale delle coscienze” contro il fenomeno della prostituzione viene dalla Chiesa di San Severo (Foggia), che si rivolge “agli uomini di buona volontà, alle istituzioni e agli stessi cristiani perché si studino rimedi ed interventi per arginare il triste problema evitando di scadere in sterili demagogie e dannose emarginazioni e moralismi”. ” “In un comunicato firmato dal vescovo Michele Seccia e reso noto oggi, la comunità diocesana si dice infatti “fortemente preoccupata per la maggiore diffusione del triste fenomeno della prostituzione nel territorio diocesano e nella Capitanata”. La Chiesa sanseverese, nel denunciare “l’espansione locale dello sfruttamento sessuale della donna e dell’indifferenza di gran parte delle istituzioni sociali e politiche, nonché dell’opinione pubblica”, ricorda che “l’organizzazione del mercato del sesso offende profondamente la dignità della donna considerata ancora come oggetto di piacere e di facile arricchimento”. E mette in evidenza “l’esistenza di un considerevole numero di ‘clienti’ che garantiscono la sussistenza di tale turpe mercato”. “Questa preoccupante piaga sociale – sottolinea mons. Seccia – ha indubbiamente ricadute negative anche sulla stabilità delle famiglie, sul valore della vita matrimoniale e della conseguente reciproca fedeltà coniugale”.” “Il vescovo invita quindi le comunità cristiane e le realtà sociali territoriali “ad osare più solidarietà e accoglienza concreta nei confronti di quanti, spinti dalle miserie e costretti da uomini senza scrupoli a vendere il proprio corpo, desiderano, nel profondo del loro cuore, una esistenza dignitosa e in definitiva più umana”.