Al convegno, il Forum ha presentato una proposta per ridurre l’inequità del sistema fiscale attuale nei confronti delle famiglie con figli ed la stima di una possibile manovra per il riequilibrio. Lo studio – presentato da Marco Martini, ordinario di statistica economia dell’Università di Milano – parte dal presupposto che oggi è il reddito della famiglia a sopportare la quasi integralità dei “trasferimenti” a favore di minori, giovani e adulti inoccupati e che negli ultimi venti anni la spesa pubblica per assegni familiari è calata dal 15,03% al 3,98% del Pil. “Nell’ipotesi che il costo minimo di mantenimento di un minore o di un giovane inoccupato sia pari a circa 10 milioni, a prezzi 1996 – si legge nella proposta – e che mediamente un figlio resti a carico della famiglia per venti anni, l’investimento di ogni famiglia, per il solo mantenimento, ammonterebbe a circa 200 milioni per figlio”. “Un intervento riequilibratore – è questa la proposta del Forum – dovrebbe consentire di dedurre dal reddito lordo un importo che per la famiglia di quattro figli, potrebbe essere compreso tra i 4 e i 5 milioni annui medi per figlio”. Le simulazioni effettuate dagli esperti del Forum hanno portato a una stima della perdita di gettito di circa 6.000 e i 6.900 miliardi, nell’ipotesi di una deduzione di 4 milioni per figlio. “Si tratta – ha commentato Martini – di una manovra di un ordine di grandezza compatibile con lo stato attuale della finanza pubblica”, per cui “l’obiezione di chi si dichiara d’accordo con il principio dell’equità orizzontale a favore delle famiglie con figli, ma non la ritiene applicabile per motivi contabili – ha concluso Martini – è priva di fondamento”.