MORTI BIANCHE: CAVIGLIONE, UNA STRAGE QUOTIDIANA

Commentando le recenti notizie di morti sul lavoro, don Carlo Caviglione, responsabile dell’Ufficio per i problemi sociali e il lavoro della Conferenza episcopale ligure, nota: “Negli ultimi dieci anni il settore dell’infortunistica ha calcolato oltre mille morti l’anno. Cifre che indicano, ancora una volta, costi umani e sociali altissimi: ogni giorno in Italia muoiono sul lavoro tre lavoratori, tre persone che non tornano più alle loro famiglie. Si parla tanto, giustamente, della guerra nei Balcani, purtroppo si tace invece su questa guerra quotidiana, che uccide i nostri amici e parenti a tre passi da noi”.” “”C’è poi da aggiungere – prosegue Caviglione – che la gravità del fenomeno assume proporzioni ancora più allarmanti e incontrollate quando si entra nell’economia sommersa del lavoro nero” in cui incidenti e morti bianche non vengono denunciati. Ma, afferma Caviglione, non è giusto parlare di “tragica fatalità. Le vere cause che producono ogni anno migliaia di infortuni e di incidenti, spesso mortali, sono la diretta conseguenza di un sistema economico e produttivo che rende, purtroppo, la salute e la vita una variabile dipendente dal profitto, nella misura in cui questo si vuole realizzare risparmiando sulle manutenzioni, aumentando gli orari di lavoro e diminuendo le garanzie di sicurezza”.” “