KOSOVO: MONS. MIGLIORE, L’EUROPA RIPRENDA L’INIZIATIVA

“Alla preoccupazione per le questioni umanitarie, la Santa Sede associa il pressante invito al dialogo” e questo invito è particolarmente rivolto ai “Paesi europei”, poiché “il Kosovo e la Serbia sono parte integrante dell’Europa e sono chiamati ad adeguarsi ai principi della convivenza pacifica”. Lo ha detto mons. Celestino Migliore, sottosegretario vaticano per i rapporti con gli Stati, intervenuto questa mattina alla Pontificia Università Lateranense in una tavola rotonda su “il conflitto dei Balcani, tra tutela delle identità e uso della forza”.” “La Santa Sede, ha spiegato Migliore in un aula stracolma di studenti, non condanna a priori l’azione militare, “tuttavia, il ricorso alla forza rappresenta innegabilmente una sconfitta della diplomazia”. Inoltre, ha notato il vescovo, “le modalità con cui si è ricorso all’uso della forza” per risolvere la crisi del Kosovo, ripropongono “l’antico dibattito sulla ‘guerra giusta’”. ” “Mons. Migliore ha rilanciato il “pro-memoria” che la Santa Sede ha distribuito agli ambasciatori di tutti i Paesi della Nato e del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Queste le richieste della Santa Sede per fermare il conflitto e uscire dalla crisi: “Cessazione delle operazioni militari serbe contro i kosovari; sospensione dei bombardamenti Nato affinché possano riprendere i negoziati in vista di riconoscere la legittima autonomia del Kosovo; via libera ai soccorsi umanitari; conferenza di pace alla quale partecipino anche i Paesi confinanti, volta alla costituzione di una forza di pace per consentire il mantenimento della pace nella regione e il rientro dei profughi; coinvolgimento delle Nazioni Unite e dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa”.” “