KOSOVO: CAMPAGNA “SDEBITARSI” DENUNCIA PERICOLO DI INDEBITAMENTO

I costi economici del conflitto, quelli legati alle distruzioni dirette e quelli sopportati per il sostegno ai rifugiati, già oggi fanno prevedere la necessità di finanziamenti per i paesi colpiti dal conflitto. “Se i prestiti verranno erogati secondo gli attuali meccanismi, i Paesi saranno preda in breve tempo della spirale soffocante del debito, e totalmente condizionati nel loro sviluppo futuro”. E’ la preoccupazione che la Campagna “Sdebitarsi – per un millennio senza debiti” esprime alla vigilia della marcia “Perugia-Assisi” che si svolgerà domani ed avrà quest’anno come slogan “Cessate il fuoco. Oggi”. Il Coodinamento nazionale per la campagna sulla cancellazione del debito alla quale aderiscono associazioni, sindacati e congregazioni religiose, ha ritenuto opportuno ricordare che “le economie dei paesi coinvolti nel conflitto in corso sono già gravate dal problema dell’indebitamento estero”. “In questi giorni – proseguono le associazioni – sono stati concessi dei primi prestiti all’Albania e altri seguiranno: troppo poco invece è stato proposto riguardo all’indebitamento preesistente”. La campagna “Sdebitarsi” chiede pertanto una “moratoria per il pagamento dei debiti di Macedonia e Albania” e che “la concessione e la gestione di tutti i prestiti ai paesi dell’area sia coordinata da un apposito Comitato” per garantire “trasparenza e partecipazione”. Il Coordinamento nazionale della Campagna chiede inoltre che “i crediti dovranno essere privi di qualunque vincolo con gli interessi economici dei paesi prestatori ed assumere per quanto possibile la forma di prestiti a fondo perduto”.