ASSEMBLEA CEI: NOTA SIR. Pubblichiamo il testo della nota Sir di questa settimana

Porre fine alla guerra, alla duplice guerra in Kosovo e in Serbia: “far cessare al più presto questo conflitto”, “porre termine, contestualmente e in maniera chiara, a tutte le operazioni militari o paramilitari”. E’ esplicita e pressante la richiesta con cui il cardinale Ruini ha aperto i lavori dell’Assemblea Generale della Cei. Più dura, più questa guerra mette in crisi le prospettive dell’Europa. Al contrario, occorre muoversi velocemente per offrire nuovi e credibili scenari di sviluppo politico ed istituzionale.” “E’ questa la linea del Papa, è la linea della pace giusta e duratura, così da superare “il dilemma tra un realismo che non sa guardare al futuro e un moralismo che resta confinato nell’utopia”, l’impasse cioè che sembra avere colto la cultura europea di fronte a questo conflitto “anacronistico” e forse proprio per questo così crudele.” “In questa linea inoltre è ragionevole pensare che dall’Italia possa venire un contributo originale e prezioso, per risolvere il conflitto, ma anche per cercare di dare corpo ad un quadro istituzionale credibile in cui stemperare progressivamente le tensioni che dividono popoli e nazioni nello scacchiere jugoslavo. Collegate con la riflessione sulla guerra e la pace, ci sono le considerazioni sul Paese. Se l’elezione al primo scrutinio del Presidente della Repubblica, ed il profilo di Carlo Azeglio Ciampi, cui è andato un augurio non formale da parte della Cei, sono dati positivi, restano le tensioni politiche: per questo il cardinale insiste che è tempo che la “transizione” possa compiere seri passi verso assetti coerenti e possibilmente stabili. Tutti le componenti sociali ed i cittadini hanno infatti bisogno di punti di riferimento stabili sul piano politico-istituzionale, di fronte alle sollecitazioni del cambiamento economico e sociale sempre più rapido a livello mondiale. Se è necessario innovare, le prospettive sono complesse e non sempre chiare e comunque si pone il problema della “sopportabilità sociale” dei necessari cambiamenti, da risolvere nella logica della sussidiarietà. Anche perché il quadro di riferimento europeo, ulteriormente attualizzato dall’imminente elezione del Parlamento, impone scelte rapide e coerenti.” “Questo impegno di rilancio e di sviluppo passa certamente anche per una nuova capacità di presenza e di proposta dei cattolici. Il progetto culturale ne rappresenta, come è emerso anche dal dibattito sulla prolusione del Cardinal Ruini, un riferimento ed uno stimolo mentre un appuntamento importante di verifica sarà già la prossima “Settimana sociale”. ” “” “” “” “