Così Antonio Maria Baggio, presidente della Fondazione “Tony Weber”, commenta il via libera dato questa mattina dalla Camera alla adottabilità degli embrioni e al divieto di creare più di tre embrioni per ogni impianto. “Sono due decisioni molto importanti che riflettono la stessa cultura, cioè la cultura della vita”. “Si è deciso – prosegue Baggio – di produrre solo gli embrioni che hanno la possibilità di nascere, impiantandoli subito. Il divieto di congelarli significa quindi eliminare la possibilità che si creino embrioni in più e che questi embrioni soprannumerari vengano distrutti o destinati alla sperimentazione. La legge riconosce quindi il rispetto della vita e la soggettività giuridica dell’embrione”. ” “Baggio si sofferma anche sulla adottabilità dell’embrione e afferma: “E’ un’adozione per la vita. Si cerca cioè di sanare quanto sta succedendo in questa fase transitoria della normativa in merito alla produzione soprannumeraria degli embrioni. In futuro infatti non dovrebbero esserci più embrioni congelati. La legge ribadisce che se si riconosce all’embrione una soggettività giuridica, allora questo ha diritto di nascere”. Baggio ricorda l’azione di sensibilizzazione, rivolta sia ai singoli parlamentari di tutti gli schieramenti politici sia all’opinione pubblica, che è stata portata avanti in questi mesi dal Forum delle associazioni familiari, dal Forum delle associazioni sanitarie cattoliche e dalla stessa Fondazione “Tony Weber”. “Vuol dire – conclude Baggio – che se i parlamentari sono adeguatamente informati e se c’è un’azione della società civile che fa sentire i valori nei quali crede, si possono trovare parlamentari sensibili”.” “