Il presidente della Cei, card. Camillo Ruini, ha espresso “cordoglio per l’omicidio di Massimo D’Antona, ma anche seria preoccupazione”. Incontrando, come di consueto, i giornalisti al termine della assemblea generale dei vescovi italiani, il cardinale ha auspicato che “si prendano tutti i provvedimenti necessari per reprimere il terrorismo in atto e per non lasciare spazio a nuove forme di violenza”. Secondo il presidente della Cei è necessario “essere molto attenti e agire con grande fermezza contro coloro che, in base a personali scelte ideologiche, pensano di usare la violenza a proprio vantaggio”. Rispetto all’ondata di terrorismo degli anni di piombo, ha detto Ruini, “spero che ora si tratti di un fenomeno circoscritto” ma da non “sottovalutare, sia per le persone uccise, sia per il significato che assume, sia per la tendenza a propagarsi che può avere”.” “Il presidente della Cei ha anche auspicato una sempre maggiore vigilanza contro il teppismo, che si è manifestato con particolare violenza in questi giorni. “La vigilanza preventiva – ha spiegato Ruini – consiste nel far rispettare sul serio e a tutti la legge e la legalità”. Ma, ha aggiunto il cardinale, occorre anche agire sul “disagio giovanile” che spesso è la fonte di questi comportamenti. “I fenomeni di teppismo e di violenza – ha osservato in proposito – sono un portato della civiltà di massa e della crisi del senso della vita”. Perciò la Chiesa è chiamata ad adoperarsi contro il “disagio giovanile”, aiutando i giovani a ritrovare “il significato dell’esistenza e avvicinandoli alla proposta cristiana”.” “