ASSEMBLEA CEI: CARD. RUINI, “LE VOCAZIONI SEGNO DI VITALITÀ DELLA CHIESA”

“L’immagine del sacerdote e del consacrato o consacrata forse non è percepita abbastanza nella sua positività dai giovani d’oggi”: lo ha detto il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, questa mattina in Vaticano durante la conferenza stampa conclusiva dei lavori dell’assemblea dei vescovi. In questo senso – ha proseguito – “c’è un grosso lavoro da fare da parte della Chiesa” secondo “una prospettiva culturale oltre che religiosa”. Ciò che invece, ad avviso del presidente della Cei, “è davvero alle nostre spalle, è il dibattito sull’identità del prete, che a lungo ha affaticato la Chiesa in genere e anche quella italiana. Oggi tale identità viene data come qualcosa di pacifico e sicuro, e quindi si tratta di far lievitare pian piano la pastorale delle vocazioni in tutte le articolazioni della vita ecclesiale”. I primi a dover offrire un richiamo in questa direzione per Ruini sono gli stessi preti e religiosi: “Loro compito e aspetto fondamentale della loro missione – ha detto – deve essere quello di dare una testimonianza di vita tale da rendere perspicuo l’ideale del sacerdozio e della vita consacrata, perché assuma senso e valore presso i giovani”. Concludendo il suo intervento sul tema delle vocazioni, Ruini ha sottolineato che esse oggi più che mai “divengono una variabile ‘dipendente’, e non indipendente, della temperatura spirituale e quindi sono segno della vitalità della Chiesa”.