ASSEMBLEA CEI: “I MESSAGGERI DI DIO PER LE VOCAZIONI”

Da qualche decennio a questa parte in Italia, il calo delle vocazioni sacerdotali e religiose è innegabile, ma non mancano segni di speranza: lo dicono i Vescovi italiani in un messaggio diffuso al termine dei lavori della assemblea generale che si è svolta in questi giorni in Vaticano. Segni di ripresa si avvertono nei seminari e soprattutto nella vita contemplativa, dice il documento, ma soprattutto è nuova la prospettiva con cui guardare al problema delle vocazioni, a partire dal ruolo della comunità cristiana per favorire una risposta positiva alla chiamata a diventare prete, religioso o religiosa. La novità più rilevante secondo i Vescovi italiani consiste nel porsi in atteggiamento di attenzione ai “Messaggeri di Dio per le vocazioni”, che possono essere di volta in volta “i genitori, i sacerdoti, tante altre figure di cristiani autentici”. “Se la grazia di Dio va riconosciuta come la prima risorsa per le vocazioni – sottolinea il documento – …questi testimoni sono grazia di Dio in veste umana”. Un altro aspetto importante in vista di una maggiore incidenza nelle proposte vocazionali è – per i Vescovi – “il dono prezioso di un accompagnamento spirituale” nei confronti dei giovani. “Urge la presenza di uomini e donne capaci di capire, seguire e indirizzare a Cristo la nuova generazione”.” “” “