Visto l’impegno su più fronti assunti dalla delegazione delle Caritas del Nordest, si è aperto a Padova uno “sportello di servizi” che fornisce sostegno e supporto alle attività internazionali e di mondialità delle Caritas diocesane, che non si fermano all’emergenza del momento . Lo sportello che si è inaugurato in questi giorni, offre una serie di servizi: si va dall’appoggio organizzativo alle Caritas diocesane che vogliono intraprendere attività internazionali (microrealizzazioni, progetti, relazioni solidali, gemellaggi …) alla raccolta sistematica, elaborazione e diffusione di materiale aggiornato per l’animazione e la sensibilizzazione del territorio sulle attività internazionali delle Caritas diocesane. La base operativa dello sportello ha sede a Padova, presso la Caritas diocesana (tel. 049-8771720). “Una delle ragioni di forza di questo progetto – spiegano i promotori – è l’attivazione di reti operative con attori istituzionali (Caritas internazionali, italiana, regionali, diocesane e parrocchiali, Centri missionari diocesani, Ong, associazioni, Enti locali, ecc.) attorno a obiettivi e progetti comuni”. L’intera inziativa si fonda sul criterio della “collaborazione tra chiese per la carità”. Nella regione dei Grandi Laghi, le diocesi del Triveneto sono impegnate, con un progetto comune, a sostenere finanziariamente una parte del programma della Caritas italiana. In Rwanda, e in particolare nelle prefetture di Rwengheri e Ghiseni, le più minacciate dal conflitto civile la delegazione Nordest sta sostenendo la diocesi di Nyundo con progetti (di tipo pastorale e sociale) che mirano alla riconciliazione tra hutu e tutsi. Per l’emergenza Kosovo, la Caritas Triveneta si sta muovendo verso il Montenegro e la Macedoia, in attesa “di aiutare – dicono gli operatori – i Kosovari in Kosovo”.