GIUBILEO: PRESENTATO QUESTA MATTINA IN VATICANO UN DOCUMENTO SUI SANTUARI

“Il Santuario. Memoria, presenza e profezia del Dio vivente”. Si intitola così il documento che, in vista del Grande Giubileo del 2000, è stato presentato questa mattina in Vaticano dal Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti. “Il santuario – si legge nel testo – non è soltanto un’opera umana, ma anche un segno visibile della presenza dell’invisibile Dio”. Per questo, esige un’opportuna “convergenza di sforzi” da parte di tutti i protagonisti della pastorale dei santuari, proprio per “favorire il pieno riconoscimento e l’accoglienza feconda del dono che il Signore fa al suo popolo attraverso ogni santuario”. Il Pontificio Consiglio mette in guardia su alcuni possibili rischi. Invita a “vigilare continuamente per evitare ogni forma di possibile sincretismo” e a porre il santuario come “segno di contraddizione nei confronti di movimenti pseudo-spiritualistici, come ad esempio il New Age”. Il documento sottolinea la necessità di predisporre “un’adeguata preparazione all’incontro col santuario per poter cogliere al di là degli aspetti visibili, artistici o di folklore, l’opera gratuita di Dio evocata dai vari segni: apparizioni, miracoli, eventi fondatori, che costituiscono il vero primo inizio di ogni santuario in quanto luogo della fede”. Secondo le indicazioni date dal Pontificio Consiglio, questa preparazione si sviluppa innanzi tutto “nelle tappe del cammino che conduce il pellegrino al santuario” e può avvalersi di alcuni “strumenti validi” come “l’ascolto della Parola, la preghiera e la celebrazione dei sacramenti. “Questo insieme di atti – scrive il Pontificio Consiglio – esprimerà l’accoglienza del santuario, aperto a tutti e in particolare alla moltitudine di persone che nella solitudine di un mondo secolarizzato e desacralizzato avvertono nel profondo del loro cuore la nostalgia e il fascino della santità” (segue).