CENSIS: I “COSTI SOCIALI” DELL’AVVENTO DELL’EURO

“Tra la popolazione con difficoltà economiche, gli anziani e i portatori di handicap ci sono moltissime persone tagliate fuori dai sistemi di comunicazione che avranno grandissimi problemi a capire il funzionamento dell’euro”. Si tratta addirittura del 30-40% della popolazione in Europa, secondo quanto ha sostenuto oggi a Roma Thierry Vissol, capo dell’Unità Servizi finanziari della XXIV direzione generale della Commissione europea, presentando il libro “Passaggio all’euro. Fattori umani e sociali oltre gli aspetti monetari”. Pubblicato dal Censis, il libro raccoglie i risultati di una ricerca condotta da un gruppo di esperti per conto della Commissione europea. ” “”Molte persone – ha continuato Vissol, che ha guidato il gruppo di ricercatori – non riescono ad essere adeguatamente raggiunte né con la televisione né con messaggi scritti. L’unico modo per raggiungerle è avvicinarle personalmente. Ma per realizzare un’informazione di questo genere per milioni di persone i due anni e mezzo, che rimangono prima della fine della fase transitoria dell’euro, sono pochissimi. Basti pensare che un cieco ha bisogno di 10 sedute di due ore per imparare a riconoscere le nuove monete e banconote. Come organizzare queste sedute per gli 8 milioni di ciechi e per le persone anziane che non vedono bene, per un totale di 15 milioni di persone in Europa?”” “Un’altra delle preoccupazioni è che, nella conversione dei prezzi dalle valute nazionali in euro, presso negozi ed esercizi commerciali “questi vengano sempre arrotondati verso la cifra più alta, creando inflazione”, ha paventato Federica Rossi Gasparrini, presidente della Federcasalinghe. ” “