I CRISTIANI DI FRONTE ALLA GUERRA E AL TERRORISMO: IL MEIC SI INTERROGA

250 delegati in rappresentanza di oltre 100 gruppi sparsi in tutta Italia per un totale di più di 2.500 iscritti: questi i numeri dell’assemblea nazionale del Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale) in programma ad Assisi dal 28 al 30 maggio prossimo. L’assemblea sarà così articolata: una riflessione sul tema “testimonianza del Vangelo e stili di vita: la responsabilità culturale del Meic”; la presentazione e discussione dei programmi del movimento e l’elezione dei responsabili per il prossimo triennio. ” “La guerra nei Balcani così come la recrudescenza del terrorismo pongono drammaticamente il problema della testimonianza dei cristiani per la pace, la giustizia, il rispetto della legalità. Su questo si interrogherà il Meic, accompagnato anche da una tavola rotonda in programma la mattina del 29 maggio, coordinata dal giornalista Angelo Bertani, che vedrà la partecipazione di mons. Giovanni Nervo (presidente della Fondazione E. Zancan), Cettina Militello (teologa), Franco Totaro (responsabile Acli), Ugo Perone (assessore alla cultura del comune di Torino), Adriano Sansa (già sindaco di Genova).” “”Come cristiani – spiega il presidente del Meic, Lorenzo Caselli, preside della Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Genova – dobbiamo essere laicamente presenti nella politica, nella cultura, nell’economia, concorrendo a superare definitivamente il binomio tra confessionalismo da un lato e secolarismo dall’altro. Occorre saper ripartire dalle domande profonde della gente: la cultura deve permeare gli stili di vita. Due dovranno essere i caratteri essenziali del nostro ‘stare da cristiani’ nella società e nella cultura: la fedeltà alla nostra identità e la disponibilità al dialogo con gli altri”.” “