Pubblichiamo la nota del Sir a commento delle dichiarazioni dei Ds sull’approvazione della legge sulla fecondazione medicalmente assistita. Il segretario dei Democratici di Sinistra, dopo un voto chiaro e lineare della Camera che ieri ha approvato la legge sulla fecondazione medicalmente assistita, ha affermato: quel testo non sarà mai legge dello Stato. Troppo squillante lo slogan per non ricordare gli antichi “no pasaràn”. Ma chi non dovrebbe oggi passare? I cattolici? No, un largo schieramento certamente non vincolato da steccati confessionali, ma unito dalla ferma convinzione che tutelare la famiglia e la vita è un impegno pressante e fruttuoso per il presente ed il futuro della società.” “Ed allora meno retorica, per favore. Rifletta il giovane segretario generale su cosa significhi oggi essere progressisti. Se sia semplicemente riprendere antichi e logori slogan radical, oppure impegnarsi per fissare punti di riferimento precisi all’accelerato sviluppo tecnologico, scientifico e della comunicazione. Questo chiedono i nostri figli, questo chiedono i cittadini di ogni età, come dimostrano le indagini sociologiche e la quotidiana esperienza di chi vive nella società e non solo nelle algide stanze del potere. Come mesi e mesi di dibattito hanno fatto chiaramente emergere su questi temi non sono in gioco governi o maggioranze politiche. Bene ha fatto chi ha serenamente aperto alla libertà di coscienza dei legislatori. Quando è in gioco il rispetto e la promozione del bene delle persone, delle famiglie, non ha senso buttare tutto in politica. ” “E si tranquillizzi anche l’altro politico che ha irriso alla chiara maggioranza della Camera, accusandola, con grande finezza politica e dialettica, di avere sbagliato millennio. Peccato che abbia dimenticato di guardare avanti. Fisso nella contemplazione del presente e legato ad ideologie passate, ha dimenticato che al terzo millennio manca solo un pugno di giorni, quelli che potranno permettere un sereno e produttivo dibattito al Senato ed una sollecita approvazione di una legge sempre più urgente e necessaria.” “