Sono 374 in Italia le strutture di accoglienza messe a disposizione dagli enti ecclesiastici per accogliere i pellegrini poveri a prezzi ridotti, mentre 41 offriranno ospitalità gratuita, per un totale di oltre 26.000 posti. A Roma saranno aumentati anche i posti per vitto e alloggio presso le basiliche patriarcali. Sono alcuni dei dati forniti da mons. Crescenzio Sepe, Segretario generale del Comitato centrale per il Grande Giubileo del 2000, che ha illustrato oggi in Vaticano le iniziative delle Chiese locali nei diversi continenti e quelle per l’accoglienza dei poveri. A proposito dell’Italia, Sepe ha ricordato che più del 90% delle diocesi italiane ha organizzato missioni popolari, convegni e iniziative varie in preparazione al Giubileo. Nel settore dell’editoria, inoltre, sono stati pubblicati oltre 1000 sussidi tra manuali, opuscoli, riviste, calendari, bollettini, audio e videocassette sul Giubileo tradotti nelle varie lingue; oltre 200 messaggi pastorali delle Conferenze episcopali nazionali; circa 300 lettere ed esortazioni pastorali inviate dai singoli vescovi; più di 100 piani pastorali elaborati dalle varie Conferenze episcopali o da singole diocesi. Il cardinale Roger Etchegaray, presidente del Comitato centrale per il Grande Giubileo del 2000, ha sottolineato “la spontaneità e l’alacrità” con cui le Chiese locali, da più di tre anni, si preparano al Giubileo, ricordando come esse “non si addizionano né si giustappongono, ma conservano la loro identità di Chiesa attraverso legami di comunione tra esse e, in maniera privilegiata, con la Chiesa di Roma”. Come collegamento tra le Chiese è molto usato Internet, con il sito www.jubil2000.org e la rete “Intranet” che collega finora 95 nunziature apostoliche e 104 Conferenze episcopali.