Passo avanti nella diocesi di Padova per quanto riguarda i laici nella vita della Chiesa: d’ora in poi, informa infatti la diocesi, anche i laici sono chiamati alla votazione della terna di “candidati” da proporre al vescovo per la designazione del “vicario foraneo”, il sacerdote, cioè, che ha la funzione pastorale del coordinamento interparrocchiale (come stabilisce il Codice di diritto canonico, ai canoni 553-555). “Fino ad oggi – si legge nella nota della diocesi di Padova – il vicario foraneo è stato sempre nominato dal vescovo sulla base di una terna di nomi proposta dai presbiteri di ogni vicariato, e quindi solo da esponenti del clero diocesano”. Da oggi, invece, la scelta verrà effettuata “dal coordinamento vicariale, composto da tutti i parroci delle parrocchie del vicariato, dai vicepresidenti dei consigli pastorali (laici), da un religioso e una religiosa del vicariato”. “Con questa scelta – afferma padre Attilio Mazzola, delegato per la pastorale cittadina – viene sottolineata la partecipazione dei laici e una loro maggiore responsabilizzazione nella vita della Chiesa. E’ davvero una grossa novità perché rilancia e riqualifica anche la figura stesa del vicario foraneo che viene eletto dalla rappresentanza intera del popolo di Dio, ma contemporaneamente corresponsabilizza i laici e i presbiteri”. Le prossime nomine dei vicari foranei, che verranno effettuate nella diocesi di Padova entro il mese di giugno, seguiranno quindi questa nuova procedura. ” “” “