ASSEMBLEA MEIC: MESSAGGIO DEL PAPA SU CATTOLICI E CULTURA

In un messaggio inviato alla settima assemblea nazionale del Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale), in corso ad Assisi, il Papa parla del rapporto del “paziente e a volte sofferto contributo del credente nel mondo della cultura”. “Di fronte ai rischi di una complessità frammentata, di un’eclissi della ragione critica, di una crescente separazione tra fede e ragione – scrive il Papa – è necessario compiere un continuo sforzo di analisi e di sintesi”.” ” In particolare, spiega Giovanni Paolo II, il contributo dei cristiani alla cultura esige “la conoscenza dei molteplici stili di vita presenti nel contesto attuale, il contatto reale con la società e il confronto con i diversi ambienti, culture e situazioni”. Questo compito, prosegue il Santo Padre, “va assunto da persone che non solo individualmente, ma coralmente abbiano l’abilità di mediare, di discernere e di creare sintonia tra poli culturali differenti, aiutando la cultura laica a stare in quell’orizzonte veritativo che consenta all’uomo la suprema attuazione di sé”.” “”Interpretare le domande della società italiana – si legge ancora nel messaggio – assumere le questioni più radicali che inquietano le coscienze e, nel contempo, si appellano al mistero di Dio, impegnarsi a tessere il paziente equilibrio che richiede la ‘compenetrazione di città terrena e città celeste’, percepita nella fede e destinata a consolidare la stessa vita civile rendendola più umana: ecco l’apporto del Meic al progetto culturale orientato in senso cristiano della Chiesa in Italia”.” “