“Una società più giusta, meno assistenzialista e statalista, una società in cui la famiglia non sia più una scelta individuale e privata, ma una risorsa autentica per tutta la società”. Su questa linea e con questo obiettivo, proseguirà l’impegno del Forum delle associazioni familiari, riunito oggi a Roma in Assemblea che ha ridefinito, con votazione finale, il “Patto associativo” che sta alla base della sua “piattaforma organizzativa, istituzionale e politica”. Nella sua relazione introduttiva, Luisa Santolini, segretario generale del Forum, ha elencato gli impegni che l’associazionismo familiare in Italia ha già da tempo messo in agenda. Il primo è la legge sulla procreazione medicalmente assistita che, arrivato ora in Senato, continuerà ad essere “il banco di prova del nostro essere ‘il partito trasversale della vita’, la cartina di tornasole di come si possa ottenere consensi trasversali in Parlamento al di là degli schieramenti e delle appartenenze, un test estremamente difficile perché giocato su un terreno minato e minaccioso come quello della tutela dell’embrione e dei suoi diritti”. L’altro impegno del Forum si giocherà sul fronte della scuola “con il suo carico di attese deluse da tanti anni, con al tappeto riforme che le daranno un altro volto, con un mosaico di interventi che non fanno intravedere il quadro di insieme, con il voluto accantonamento dei problemi della parità per non turbare equilibri precari”. Santolini ha poi menzionato il fisco “con il perdurare di oblio e di ingiustizie che gravano sulle spalle delle famiglie” e il lavoro, “così importante per il futuro della nazione e dei nostri figli”. La mancanza di lavoro, ha concluso, è “un’autentica piaga per una reale promozione delle famiglie e per il loro riscatto da posizioni di emarginazioni e di povertà”.