BELLUNO: IN TUTTE LE CHIESE CAMPANE “A MORTO” CONTRO LA GUERRA

Domani, martedì 4 maggio, a mezzogiorno tutte le campane delle chiese della diocesi di Belluno-Feltre suoneranno con i rintocchi “a morto” per chiedere la pace e ricordare che “tutto è perduto con la guerra”. Mons. Pietro Brollo, vescovo di Belluno, invita le parrocchie ad organizzare nella stessa giornata dei momenti di preghiera. “Mentre può calare nell’opinione pubblica la sensibilità e la sofferenza per la violenza e la guerra che tragicamente continuano – spiega in una lettera mons. Brollo -, il nostro animo deve diventare sempre più vigile per combattere ogni atteggiamento aggressivo o cinico e riaffermare le ragioni della pace e della concordia”.” “Il consiglio pastorale diocesano ribadisce, tra l’altro, “che è da ritenersi oggi superato il concetto, tradizionalmente inteso, di ‘guerra giusta’”, anche perché sono impegnate nei combattimenti “nazioni tra le più progredite e civili del mondo, in violazione del diritto internazionale”. In un comunicato ricorda che “il ricorso ai metodi violenti va condannato e ripudiato da qualunque parte provenga, senza criminalizzare l’intero popolo serbo e ignorare le altre violenze compiute da altre bande armate, con altre insegne etniche e religiose”. Il consiglio diocesano ritiene che “da parte dei cristiani vada mantenuta viva l’attenzione su quanto sta avvenendo in Jugoslavia e in tanti altri Paesi del mondo, per vincere il rischio dell’assuefazione”. Per questo propone che “non cessino nelle parrocchie la preghiera e la riflessione e contemporaneamente continuino con la generosità già constatata le iniziative di solidarietà”.” “” “