“A tre anni di distanza possiamo dire che non solo avevamo avuto ragione ma che il problema del fisco è ancora assolutamente irrisolto”. Così Luisa Santolini, segretario generale del Forum delle Associazioni Familiari, commenta al Sir i dati del Cer (resi noti ieri) secondo i quali l’azione del risanamento dei conti pubblici (dal 1993 al 97) è costato in media un milione a famiglia. Luisa Santolini ricorda che risale al 1996 la proposta che il Forum fece sul riconoscimento dei carichi familiari. “Riconoscere che il figlio è un bene comune e che, come tale, non può gravare solamente sui genitori – prosegue il segretario generale del Forum – è un gesto di civiltà, un gesto doveroso. In Europa, tra l’altro, è così da sempre”. Inoltre, a parere di Santolini, investire sulla famiglia conviene allo Stato. “Se c’è un riconoscimento dei carichi familiari – osserva – significa che le famiglie che mettono al mondo un figlio non devono abbassare il loro tenore di vita del 30% come è adesso” e quindi possono diventare “un volano economico” e determinare “un rilancio dell’economia in tutti i settori”. Gli effetti “positivi sul Paese – prosegue Santolini – si possono verificare sia a medio termine come ricambio generazione che in futuro visto che saranno i nostri figli a pagare le tasse e a mantenere le pensioni. In questo momento, invece, ogni bambino che nasce ha un carico di otto adulti sulle spalle”. Per queste ragioni, il Forum che la prossima settimana riunirà su questi temi rappresentanti del governo e dei sindacati si aspetta “un impegno serio del governo e dei sindacati perché in questo dpef e quindi nella relativa finanziaria di settembre possa recipire le nostre richieste e un incremento di sgravi fiscali, significativo e consistente, a favore di chi mette al mondo figli”.