LA DIOCESI DI SAN SEVERO DENUNCIA UN FORTE AUMENTO DELLA PROSTITUZIONE

“Non è un fatto moralistico, ma anzitutto si tratta di difendere e tutelare la dignità delle persone che con la prostituzione viene gravemente calpestata”: con queste parole mons. Michele Seccia, vescovo di San Severo, anticipa al Sir alcune considerazioni della pubblica denuncia che farà la mattina di sabato 8 maggio, con una conferenza stampa in occasione della presenza in città di don Oreste Benzi, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII di Rimini, molto attiva per la “liberazione” delle prostitute dalla schiavitù in cui si trovano. “Soprattutto nelle strade della periferia – dice mons. Seccia – c’è un pullulare di ragazze, soprattutto terzomondiali, che evidentemente soggiaciono a una organizzazione ben strutturata, che le trasporta, le smista, le sfrutta. Con l’ausilio di don Benzi, vorremmo anzitutto far sentire la voce della Chiesa, perché non possiamo rimanere insensibili, quasi non vedessimo questa triste realtà. Chiederemo anche il contributo delle autorità civili, per valutare insieme se è possibile fare qualcosa che smuova l’opinione pubblica e che contrasti questo grave fenomeno”. La presenza di don Benzi a San Severo è motivata dalla Festa diocesana dei giovani, in programma nel pomeriggio dello stesso sabato con inizio alle ore 17 presso la parrocchia della Madonna della Libera.