La sezione italiana di Pax Christi, movimento cattolico internazionale per la pace, ha scritto una lettera al segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan. “Vogliamo ricordare le vittime reali di questa guerra – scrive Pax Christi – il popolo kossovaro e quello serbo, le loro intere popolazioni, dal momento che oggi i conflitti armati mietono vittime senza alcuna distinzione tra militari e civili, uomini, donne o bambini che siano. Ma vogliamo menzionare altre possibili vittime, che già hanno subito un forte attacco e che non vogliamo vedere definitivamente calpestate. Una è l’ONU, prontamente rimpiazzata dalla Nato, organizzazione militare regionale con il solo scopo di impegnare gli Stati membri ad assistersi reciprocamente in caso di attacco armato. Un’altra è il diritto internazionale, dal momento che la Nato non ha mandato per decidere in vece dei restanti Paesi del mondo quando esistano i presupposti per un’azione di ingerenza umanitaria armata. Nel caso dell’Italia vittima è anche la propria carta costituzionale, poiché l’art. 11 della nostra Costituzione recita che l’Italia ripudia la guerra come mezzo per la risoluzione delle controversie internazionali”.” “”Siamo convinti – prosegue la lettera del movimento a Kofi Annan – che la pace è possibile, ma va preparata, curata e fatta crescere: la guerra apre ferite così profonde e dolorose che intere generazioni dovranno passare perché possano essere riassorbite: ecco altre vittime. Non possiamo e non vogliamo assistere impassibili a quanto sta accadendo; La ringraziamo per quanto sta facendo e Le esprimiamo l’intera disponibilità del Movimento a valutare ed intraprendere tutte le azioni necessarie a porre fine a questo conflitto armato che si ispirino al dialogo e alla nonviolenza, perché si giunga subito ad un cessate il fuoco e si pongano reali basi per la ricostruzione di una convivenza possibile”.” “