PARITÀ: VERSARI (AGESC), “I GENITORI SONO STANCHI DI PAROLE”

I genitori delle scuole cattoliche sono “stanchi di parole: gli impegni e le promesse non bastano più”. Lo ha detto ieri sera Stafano Versari, presidente nazionale dell’Agesc (Associazione Genitori Scuole Cattoliche) alla tavola rotonda che ha concluso a Brescia la Settimana della Scuola cattolica, promossa, oltre che dall’Agesc, dalle associazioni Fidae, Age, Uciim, Aimc e Fism. “Nel nostro Paese – ha detto Versari – la libertà di scelta educativa delle famiglie, sancita costituzionalmente, non è realizzata. Siamo in presenza di una forte discriminazione economica: la scuola non statale è onerosa, non è sostenuta con fondi pubblici e non è concessa alle famiglie di scuola non statale alcuna copertura delle spese sostenute”. A parere del presidente Agesc, tutto questo genera una situazione “di quasi monopolio della scuola statale con molteplici conseguenze negative” e tra queste Versari ha sottolineato “la dimenticanza della funzione della scuola come strumento a servizio del compito educativo della famiglia”. L’Agesc ha ricordato “gli inviti a garantire il principio di sussidiarietà in campo educativo rivolti anche all’Italia in sede europea”. “E’ tutta la concezione della scuola stato-centrica che non va – ha concluso Versari – perché porta all’incremento della dispersione scolastica e al peggioramento della qualità delle stesse scuole”.