“Non andiamo molto spesso in chiesa perché crediamo che i preti non possano fungere da intermediari tra noi e Dio”. “La Chiesa non è più luogo di preghiera e di riflessione, ma di ‘tortura’ …”. “Caro Vescovo, credo in Dio ma non nella Chiesa”. “La Chiesa non può far niente per avvicinare i giovani, perché ognuno trova Dio dentro di sé”. “Ci siamo allontanati dalla Chiesa perché non crediamo alle affermazioni dei preti!!!”. Sono passaggi di alcune delle centinaia di lettere e dichiarazioni indirizzate a mons. Benito Cocchi, vescovo di Modena-Nonantola, nell’ambito della fase della Missione diocesana dedicata “all’ascolto”. Secondo la redattrice del settimanale diocesano “Nostro Tempo”, Maria Pia Cavani, che ha curato la pubblicazione di estratti di questi messaggi, si tratta di materiale contraddistinto “da estrema franchezza dei giovani nel dire ciò che pensano di Dio, di Cristo e della Chiesa”. La diocesi è impegnata, nel raccogliere interventi e testimonianze dirette su cosa oggi si pensa e ci si attende dalla Chiesa locale. Per quanto riguarda i giovani, le loro interviste e riflessioni, oltre che sul giornale locale, sono state raccolte e pubblicate in fascicoli messi a disposizione degli operatori pastorali. “Un dato significativo emerso da queste interviste – dice la Cavani – è che in tema di morale sessuale non si riscontrano significative differenze tra chi frequenta la Chiesa e chi no”.