“Le atrocità che stiamo attraversando mettono a dura prova la nostra fede, l’amore e la speranza. Noi giovani vediamo solamente brutale egoismo e pazzia quanto invece abbiamo bisogno di altruismo e prudenza. La guerra è per noi come un vulcano che distrugge tutto”. Sono le parole di alcuni giovani di Vojvodina, Serbia, Kosovo e Montenegro, in un messaggio inviato ai coetanei della diocesi di Ancona-Osimo. Questi giovani, che erano stati ospitati presso alcune famiglie di Ancona durante il pellegrinaggio dei giovani europei del ’95, dovevano prendere parte alle celebrazioni in occasione della visita del Santo Padre di domenica scorsa. Nel messaggio i giovani jugoslavi riflettono sulle drammatiche vicende che li toccano in prima persona: “Sappiamo che la cattiveria è profondamente radicata nei cuori dell’umanità corrotta – scrivono – e la guerra è come un demonio organizzato, complicato e pianificato, che attende noi giovani per lasciarci in un abisso di odio e non senso”. “Il presente ci offre paura e sofferenze – dicono i giovani jugoslavi -, il futuro incerto promette povertà e ansie. Aiutateci a ritrovare un senso nelle difficoltà presenti ed una speranza per il futuro”. Per questo, sottolineano, “ci appelliamo alla vostra solidarietà cristiana ed al vostro amore, per incoraggiarci con la vostra fede, preghiera ed amicizia”.” “” “