VATICANO: PRESENTATO OGGI UN DOCUMENTO SULLA “PASTORALE DELLA CULTURA”

Nelle sue molteplici espressioni, la pastorale della cultura “non ha altro scopo se non quello di aiutare tutta la Chiesa a compiere la sua missione di annunciare il Vangelo”. Per questo, alle soglie del nuovo millennio, questa pastorale “è di massima urgenza, il compito gigantesco, le modalità molteplici, le possibilità immense”. Si conclude così il documento “Per una pastorale della cultura” che è stato presentato questa mattina in Vaticano dal Pontificio Consiglio della Cultura. Il testo è frutto di cinque anni di lavoro e fa tesoro dei punti fino ad oggi acquisiti sui rapporti fra fede e cultura. “In questo campo – si legge nel documento – le vie sono praticamente infinite, poiché la pastorale della cultura si applica alle situazioni concrete per aprirle al messaggio universale del Vangelo”. Il documento pontificio passa in rassegna tutte le sfide, i punti di appoggio, i “nuovi areopaghi” che si impongono oggi alla Chiesa. Si va dallo sviluppo dell’ecologia e della scienza ai diversi contributi provenienti dall’Africa, dall’Asia, dalle Americhe, dai paesi islamici e dalle società secolarizzate. Interi paragrafi del documento sono dedicati ai mezzi di comunicazione sociale, a Internet, all’arte e al tempo libero. Il documento prende in considerazione anche la proliferazione delle sette che è definita come “una reazione alla cultura del secolarismo”: Di fronte alle nuove sfide “non basta dire per essere intensi. Quando il destinatario era in fondamentale sintonia col messaggio – spiega il documento – poteva recepire ciò che gli veniva proposto. Nell’attuale pluralità culturale, occorre coniugare l’annuncio e le condizioni della sua ricezione”. Di qui, l’importanza sottolineata dal Pontificio Consiglio alla preparazione e ai “luoghi abituali” dell’esperienza di fede, come le parrocchie. (segue)” “” “” “