Banca etica ha inaugurato questa mattina un ufficio di rappresentanza a Milano. Un passo necessario per l’importanza della piazza finanziaria milanese, ma anche per il peso del terzo settore ambrosiano, pari al 15% circa dei soci e del capitale sociale, nell’istituto di credito del non profit. “Milano ha risposto in maniera positiva – spiega il presidente di Banca Etica Fabio Salviato – infatti i soci milanesi sono 1.350 su un totale di 12.000, e di questi quasi 1.200 sono persone fisiche e 200 persone giuridiche, cioè cooperative, associazioni e cooperative sociali”.” “In Lombardia ruotano attorno al terzo settore circa 2 milioni e mezzo di persone, pari al 30% della popolazione, che operano in quasi 10 mila organizzazioni senza scopo di lucro. A Milano e provincia le organizzazioni operanti sono quasi 3 mila e coinvolgono 245 mila aderenti, di cui 220 mila volontari. Il peso occupazionale del settore è dell’1,6% contro una media del 4% nei principali Paesi europei. Tre mesi dopo l’avvio delle attività sono stati raccolti 25 miliardi in certificati di deposito, conti correnti e prestiti obbligazionari. Finora i finanziamenti sono andati per la metà circa al settore della cooperazione sociale e al microcredito ai contadini dei Paesi poveri.” “”I finanziamenti vengono concessi a un tasso del 5,75% – prosegue Salviato – pari al prime rate Abi, cioè il miglior tasso praticato dalle banche al miglior cliente. Può chiedere un prestito la cooperativa sociale che presenta un progetto magari di ristrutturazione della sede, ma anche la parrocchia, la fondazione, l’associazione. L’essenziale è la natura non profit dell’ente”.” “