“I GIOVANI E LA NOTTE”: IL CONVEGNO DELLA CEI SI È CONCLUSO IN DISCOTECA

Si è concluso domenica 13 giugno a Parona (Vr) il seminario di studio su “I giovani, il tempo e la cultura della notte” promosso dal Servizio per la pastorale giovanile della Cei. Hanno partecipato un centinaio di operatori pastorali, presbiteri, religiosi, religiose, animatori laici e giovani. Il seminario, racconta mons. Domenico Sigalini, responsabile del Servizio per la pastorale giovanile, si è concluso “con una visita ragionata in alcuni locali notturni come ulteriore approfondimento della ricerca e per reagire in concreto su alcune conclusioni aperte del seminario”.” “Dal seminario è emersa la constatazione che “il modo di vivere la notte da parte dei giovani dipende da come vivono il giorno”, perciò, spiega Sigalini, “non si può pensare di interessarsi dei giovani nella notte se non si mettono in atto proposte educative coinvolgenti e serie durante il giorno, se la comunità cristiana non è accogliente, fortemente motivata e progettuale, se i giovani non sono aiutati a vivere la quotidianità del lavoro, dello studio, delle prospettive di futuro, spesso negate”. Inoltre, rileva Sigalini, “la notte dei giovani non è solo sballo, ma anche espressione di una ricerca di felicità, di senso, di identità, di impegno, di libertà. E’ uno spazio in cui vengono alla coscienza tutte le domande che spesso il giorno comprime”. Perciò è stato detto nel corso del seminario, la comunità cristiana è chiamata ad inventare “luoghi, spazi, percorsi, presenze, proposte alternative, collaborazioni con la società civile”. La Chiesa “collega al ‘giorno’ il bene che emerge nella notte, perché diventi patrimonio della vita quotidiana e dono per tutti”.” “