KOSOVO: MOROZZO DELLA ROCCA (S.EGIDIO), LA POPOLAZIONE VUOLE L’INDIPENDENZA

“Il Kosovo è ora un vasto condominio dove vivono anche i serbi. Bisognerà vedere come fare un regolamento di condominio”. Si esprime con una metafora Roberto Morozzo della Rocca, lo storico della Comunità di S.Egidio che segue da anni l’evolversi della situazione in Kosovo. “I kosovari sono contenti della situazione odierna – dice al Sir – credono che la guerra sia stata giusta, quindi hanno grandi speranze per l’avvenire, anche se ognuno vive l’incertezza sia materiale sia politica. Dopo aver ottenuto con il protettorato della Nato di essere padroni a casa propria ora cercheranno di ottenere l’indipendenza”. Certo, ammette Morozzo della Rocca, “la pace non è una strada facile perché ci sono ancora estremismi” e non sarà facile convincere l’Uck a restituire le armi. “Nelle regioni dei Balcani – spiega – la politica non è di compromesso, si vuole tutto o niente. Quindi non sarà facile avere un autonomia albanese dentro la Jugoslavia. Per il momento questa indipendenza ‘de facto’, sotto la protezione delle armi occidentali, va bene ma viene considerata una soluzione iniziale in attesa di una piena e completa indipendenza”. Secondo Morozzo della Rocca, l’ingresso dei russi in anticipo sulle truppe occidentali è stato solo uno “scherzo tirato da Eltsin e non dal governo” che “ha valore per la politica interna russa”. “Questa situazione – afferma – può far bene anche all’Occidente perché stempera le umiliazioni dei russi di questi ultimi due mesi. E può diminuire il rischio che vada al potere in Russia un governo nazionalista estremista e antioccidentale”.