CARITAS INTERNAZIONALE: LE DONNE CHIEDONO PIÙ VOCE NELLE DECISIONI

“Rappresentiamo l’80 per cento della forza lavoro nelle rete di solidarietà della Caritas in tutto il mondo, ma siamo invisibili nelle strutture decisionali a livello nazionale, regionale e internazionale. Per questo chiediamo un nuovo spazio all’interno della Caritas, per poter sviluppare meglio il nostro dono nell’aiuto ai poveri, senza entrare in competizione con gli uomini, ma per essere complementari”. Suor Rosanne Mallillin, segretario nazionale della Caritas delle Filippine, spiega così al Sir il senso delle proposte lanciate dal gruppo di riflessione che ha raccolto le indicazioni delle oltre cento donne invitate in qualità di osservatrici alla XVI assemblea generale della Caritas Internationalis in corso in questi giorni in Vaticano. Un invito che le donne della Caritas hanno accolto come “riconoscimento del valore del loro ruolo”. I loro suggerimenti saranno accolti nel piano strategico della Caritas per i prossimi 4 anni. “Caritas – dice suor Mallillin – è in ultima analisi amore in azione, è servizio alla vita, è un lavoro di cura, per i quali pensiamo di avere uno speciale dono. Avere più spazio a livello decisionale significa per noi poter rispondere a bisogni specifici come la tratta e la violenza contro le donne, i problemi delle migranti, le culture che ancora considerano la donna un essere inferiore”. Fra le proposte lanciate dalle donne impegnate nella Caritas, la richiesta di maggiore formazione anche nel campo delle lingue, dei sistemi di comunicazione, dell’amministrazione e la creazione di un gruppo di lavoro sulla questione femminile. ” “” “