LA DIOCESI DI NOCERA-SARNO IN CAMPO PER “AGGANCIARE L’EUROPA”

Le Chiese locali hanno il compito di formare cristiani maturi, capaci di agire nel sociale, “per non stare a guardare mentre la storia opera una svolta per il Terzo Millennio”: è uno degli impegni espressi da mons. Gioacchino Illiano, vescovo di Nocera Inferiore-Sarno, nel documento dal titolo “Cambia il lavoro. E l’uomo? – Insieme per organizzare la speranza nell’Agro”. La lettera pastorale è stata pubblicata in volumetto, con numerose fotografie delle aziende dismesse, delle nuove imprese sul territorio, delle iniziative agricole e dell’allevamento. Una forma originale di intervento pastorale che – come spiega il vescovo – vuole guardare al concreto dei problemi della zona dell’Agro, “segnata dal malessere diffuso, dal dissesto territoriale, dalle infiltrazioni camorristiche e dall’illegalità strisciante”. Mons. Illiano, pur senza pretendere di avere ricette economiche da proporre, non trascura nessuno dei settori produttivi e di servizio che possano offrire occasioni di lavoro. Ricorda che oggi occorre “superare la cultura del posto fisso” e aprirsi alla novità di un lavoro inteso “non solo come produttore di beni-oggetto, ma di beni-relazioni”. Tra le piste indicate per far crescere il tessuto sociale della diocesi, indica la lotta all’usura, la proposta di momenti formativi (ad esempio, sulla “economia di comunione”), la nascita di un “laboratorio per la solidarietà” dove siano presenti le forze politiche, economiche, sociali e anche la diocesi. Il tutto per “agganciare l’Europa” dando slancio alle energie presenti nel territorio, specie dei giovani. La Chiesa di Nocera è già presente con varie “azioni-segno” quali, ad esempio, la creazione di cooperative sociali (“Archè” per i servizi alla persona e di consulenza per le politiche sociali, “Prometeo” e “La Strada” per l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, oltre a speciali corsi di formazione).