RWANDA: IMPEGNO ITALIANO PER TOGLIERE I BAMBINI DALLE CARCERI

“Fuori i bambini dalle carceri del Rwanda”: è questo l’obiettivo della campagna lanciata oggi a Milano da Caritas Italiana e l’onlus Ciai, Centro italiano aiuti all’infanzia. Il progetto, che partirà a settembre, prevede di creare asili “esterni” per le centinaia di minori ingiustamente rinchiusi nei terribili penitenziari del Paese, dove la densità è di quattro detenuti per metro quadro e le condizioni sanitarie e igieniche sono disastrose, e garantire loro almeno per poche ore al giorno condizioni di vita decenti.” “Oggi in Rwanda delle 150 mila persone ancora detenute in seguito alla guerra civile scoppiata nel 1994, 4600 hanno meno di 18 anni, alle quali si aggiungono 500 bambini con meno di 5 anni. Questi non godono di nessun trattamento particolare: mangiano, dormono nelle stesse condizioni dei carcerati adulti. “Nel caso più frequente”, spiega Ettore Buli, del progetto “Grandi laghi” di Caritas Italiana, “sono stati partoriti in carcere. La mamma era stata arrestata quando aspettava e ora non può separarsi dal bambino perché è troppo piccolo o perché non ci sono membri della famiglia in grado di ospitarli fuori”.” “Grazie ad un accordo con le autorità locali, Caritas e Ciai ospiteranno negli asili, per ora in 12 prigioni nei distretti di Butare e Kibungo, 61 bambini. A loro verranno forniti il necessario per il cibo giornaliero, due vestitini e un’assistente sociale per farli giocare durante le ore di permesso. Per informazioni tel. 02/54100860, per contributi in denaro: c.c. postale 40341208, c.c. bancario 10850/1, Cariplo ag. 15 Milano, Abi 06070 Cab 01615, intestati a Ciai solidarietà, causale “Rwanda: fuori i bambini dalle carceri”.” “” “” “” “