COMUNICAZIONE E CULTURA: UNA NUOVA FIGURA DI “OPERATORE PASTORALE?”

“Una nuova figura di operatore pastorale?”. A questa domanda cercheranno di rispondere i partecipanti al convegno nazionale promosso dall’Ufficio per le comunicazioni sociali e dal Servizio nazionale per il progetto culturale della Cei, in programma dal 24 al 26 giugno a Chianciano, in provincia di Siena. Domanda che prende il via dal recente documento elaborato dai vescovi italiani su “Nuove figure di operatori pastorali per la comunicazione e la cultura”. “La missione della Chiesa – spiegano gli organizzatori – esige oggi che si considerino la comunicazione e la cultura non come fattori strumentali, ma dimensioni essenziali dell’azione pastorale. In questo contesto, sembra quanto mai urgente individuare nuovi operatori pastorali che sappiano da un lato aiutare le figure già esistenti a coniugare meglio il loro operato con le nuove realtà socioculturali, e dell’altro aprire altri percorsi pastorali, nell’ambito della comunicazione e della cultura”. ” “Il convegno sarà aperto, giovedì 24 giugno, dagli interventi di don Claudio Giuliodori e Francesco Bonini sul tema “Comunicazione e cultura: passaggio nodale della conversione pastorale”. Seguirà la relazione di mons. Gianni Ambrosio, consulente del Servizio nazionale per il progetto culturale su “Nuovo ambiente sociale e comunicazione della fede”. Quindi venerdì mons. Marcello Semeraro, vescovo di Oria, parlerà di “Comunicazione e cultura: nuovi percorsi per la missione della Chiesa”. Sabato, le conclusioni del Segretario generale della Cei, mons. Ennio Antonelli, su “Nuovi operatori pastorali: testimoni credibili per una Chiesa viva”.” “” “