“Nella casa della Consolata e alla vigilia della sua festa, vi comunico che il Santo Padre ha accettato le mie dimissioni e ha nominato come mio successore alla cattedra di San Massimo mons. Severino Poletto”. Con queste parole il card. Giovanni Saldarini di Torino ha comunicato questa mattina il nome del suo successore. ” “Il cardinale per motivi di salute aveva nei mesi scorsi rassegnato le dimissioni. Nato a Cantù (Mi) l’11 dicembre del 1924 è stato ordinato sacerdote dal card. Schuster il 31 maggio del ’47. Laureato in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico di Roma e in teologia presso l’Università Gregoriana; per 5 anni è stato professore di lettere. Il 10 novembre dell’84 fu nominato dal card. Martini vescovo titolare di Guadabia e suo ausiliare. Dal 19 marzo ’89 domenica delle Palme, è entrato nella diocesi torinese e dal ’90 al ’95 è stato uno dei vicepresidenti della Cei. ” “Mons. Severino Poletto, nato nel marzo del 1933, fu ordinato sacerdote il 29 giugno del 1957 dal torinese mons. Angrisani, consacrato vescovo il 17 maggio 1980 nella cattedrale di Casale, dopo una tappa a Fossano nell’89 fu nominato vescovo di Asti e delegato per la Cep (Conferenza episcopale piemontese) per la pastorale della famiglia. Nel suo saluto alla città, mons. Poletto ha ricordato la visita pastorale di Giovanni Paolo II nel ’93 e “la terribile prova” dell’alluvione del 1994. “Ad Asti – ha detto il vescovo – mi sono sentito amato e stimato molto di più di quanto meritassi”. Poi guardando al suo prossimo futuro, ha aggiunto: “Ora una nuova esperienza, ben più complicata e difficile mi attende. Ne sono cosciente e vi confesso che non piccolo è il mio timore di fronte a questa nuova responsabilità”. ” “